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Da Parigi con amore (parola di traduttore)

Tradurre è un modo di tornare a casa, più ricchi, dopo il lungo viaggio nel testo. - Andrea Sirotti

Andrea Sirotti c’è – anche se non si vede esattamente.

C’è con la sua esperienza, con le sue competenze, con la dedizione di chi fa un lavoro “nascosto”, ma essenziale: il traduttore.

Andrea Sirotti, traduttore di poesia e narrativa, c’è eccome, dentro i libri che traduce. Con quella capacità di “esserci nell’assenza”, facendosi da parte per dar voce all’autore, propria di chi traduce da molti anni – e lo fa molto bene.

Andrea Sirotti traduttore

Un tuffo nel passato e Andrea mi racconta di avere cominciato a tradurre da adolescente, canzoni per diletto. Erano i testi dei gruppi progressive britannici che amavo in quegli anni”, mi spiega. “Ero mosso semplicemente dal desiderio di capire cosa volessero dire quei versi barocchi e oscuri che mi affascinavano.”

Dalle canzoni alle poesie il passo è breve: “ho cominciato a tradurre le poesie che studiavo a scuola o all’università. Stavolta anche ponendomi il problema di cercare una resa italiana che suonasse più o meno ‘poetica’.”

E da lì il grande salto nel mondo “vero” della traduzione: “dopo aver frequentato un corso di scrittura poetica della rivista di poesia comparata «Semicerchio», alla fine degli anni Novanta, ho cominciato a collaborare con la rivista e con i suoi numeri tematici, traducendo poesie dall’inglese e scrivendo recensioni. Poi è arrivata L’India dell’Anima, antologia di poesia indiana femminile in inglese pubblicato da Le Lettere”.

A cui è seguito l’incontro con Anna Nadotti, consulente e traduttrice Einaudi  – una mentore a tutti gli effetti per Andrea  – che ha dato il via ai lunghi anni di collaborazione come traduttore per Einaudi.

In occasione della recente uscita per Einaudi di Rive Gauche: arte, passione e rinascita a Parigi, 1940-1950 di Agnès Poirier, tradotto appunto da Andrea Sirotti (dall’inglese – Poirier, parigina di nascita, vive e lavora a Londra e scrive in francese e in inglese), ne abbiamo approfittato per un confronto con lui su questo libro-saggio e la traduzione.

Andrea Sirotti traduttore

Ecco l’intervista, con le mie domande in neretto e le risposte di Andrea Sirotti in corsivo.

Tradurre poesia, tradurre prosa, tradurre saggistica: similitudini e differenze?

Diversissime! Pensa alle costrizioni della poesia. A come rendere quell’amalgama unico di suono, senso e silenzio. Alle pastoie metriche e retoriche. Tradurre narrativa, invece, è soprattutto questione di respiro e di ‘passo’. IL traduttore deve porsi questioni di stile. Decidere come tradurre Il dialogo. Si deve porre problemi di registro e di tono. Per la saggistica la parola è ‘rigore’. Quello nella ricerca delle fonti, quello della fedeltà alle argomentazioni.

Rive Gauche: arte, passione e rinascita a Parigi, 1940-1950: dopo aver tradotto questo libro, cosa ci dici di questo posto, è davvero magico e immaginifico, esiste, questa Rive Gauche così come ce la sogniamo, nel nostro immaginario?

L’autrice afferma in più punti che questa magia in quei luoghi esiste ancora, anche se le circostanze storiche uniche di quel decennio terribile e fantastico sono irripetibili.

Cosa ha lasciato, la seconda guerra mondiale, a Parigi?

Una straordinaria energia, una voglia di ripartire, di ricostruire, di inventare nuovi modi, e nuove mode, in tutti i campi del pensiero e della creatività umana.

Il vero intellettuale, com’è, cosa fa, quali abitudini ha?

L’intellettuale è colui o colei che c’è, che è presente, che sta in mezzo alle cose, che ha voglia di incidere e di cambiare. Uno che traccia la strada per le generazioni future.

C’era una volta Parigi, una città che… 

C’era una volta Parigi, una città che tutti consideravano la propria.

Se Parigi fosse una donna, sarebbe una donna… 

Sarebbe una donna disinibita e forte. Piena di verve, charme e personalità.

Se questo libro fosse un colore, quale sarebbe?

Forse il rosso della passione (intesa anche come passione civile e intellettuale).

Mi definiresti con un aggettivo questi autori e autrici, dopo che li hai incontrati nella traduzione del libro? Beauvoir, Sartre, Camus, Vian, Beckett, Signoret, Greco.

Soltanto un aggettivo mi mette in difficoltà. Che ne dici di un sintagma?

Beauvoir, il corpo intellettuale

Sartre, l’intelletto relazionale

Camus, l’acribia del genio

Vian, la beffarda disperazione

Beckett, l’elegante distacco

Signoret, l’ambiziosa sfrontatezza

Greco, la voce che non c’era

Perché dovremmo leggere questo libro?

Lo dovrebbe leggere chi ha interesse in almeno una di queste cose: Parigi, il dibattito politico, gli anni Quaranta, la letteratura, la musica, la filosofia, il giornalismo, l’arte, i caffè, l’impegno, la ribellione, l’amicizia, l’amore, il sesso, l’utopia, la ricostruzione… be’, diciamo tutti (potenzialmente), eheh!

Tradurre, è una via di uscita, di fuga?

Tradurre è un modo di tornare a casa, più ricchi, dopo il lungo viaggio nel testo.

Cosa succede, dentro di te, nel momento in cui sei intento a tradurre?

Avviene una concentrazione centrifuga per così dire. Si rimane focalizzati sulle singole frasi o espressioni in cerca di una soluzione soddisfacente, di quel ‘quasi come’, ma per farlo si va in cerca di mille fonti e riferimenti, repertori, glossari, online o cartacei. E ogni volta si rischia un’inesorabile, ma stranamente appagante deriva.

Tradurre è: scrivere; riscrivere; sovrascrivere; circoscrivere; scrivere da; scrivere con; scrivere per?

Mi verrebbe da dire che tradurre è un po’ di tutte quelle cose. È sicuramente uno scrivere o riscrivere creativamente ‘su traccia’. Quindi un sovrascrivere (anche letteralmente, se la casa editrice ti mette a disposizione un file modificabile) avendo bene in mente le ‘regole’ diverse del linguaggio letterario delle due lingue coinvolte. È poi sicuramente anche uno scrivere per, innanzitutto a vantaggio dell’autore e dei lettori.

Rive Gauche: arte, passione e rinascita a Parigi, 1940-1950 di Agnès Poirier, tradotto da Andrea Sirotti, lo trovi qui:

https://www.einaudi.it/catalogo-libri/critica-letteraria-e-linguistica/filologia-e-critica-letteraria/rive-gauche-agnes-poirier-9788806246327/

Qui, invece, qualche info su Andrea Sirotti traduttore:

https://www.einaudi.it/autori/andrea-sirotti/

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