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Sole (terrazzino a sud)

La poesia di settembre 2021

Sole (terrazzino a sud)

L’incostanza del tuo abbraccio e la pupilla

che sgretola il nostro filo di luce,

e dentro aprile preme nei cassetti in polvere d’inverno.  

 

Io che cullo amore

tu che tocchi capelli

nei resti di canzoni anni ‘90.

 

Siamo derive di brame e giunture

a gomitolo su coperte alluvionate,

viole mammole su prati rancidi di noia e sonno,

e il sole sulla testa.

 

Io che chiedo amore

tu che sfiori caviglie

nei resti di un blu cielo vangoghiano.

 

Dove vanno a spegnersi le ansie di abbracci?

I dialoghi nella testa, le valvole dei sentimenti?

I rubinetti della decenza e i cervelli in calore?

Dove il cuore di chi non sa cantare amore,

ma ancora stringe e balla?

 

Nel tuo sorriso di sole che mi sbriciola fin le ossa,

e ricopre d’aurei calcinacci le ali dei miei sogni.

 

Vorrei un terrazzino a sud, e farmi carico del sole del mondo

 

 

Inedito, Mestre 2011.

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