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Alla Bellezza non c’è mai fine

Un audio al giorno porta la luce intorno: ce lo ricorda il progetto "La bellezza della cura".

Attenzione: nelle prossime righe si parlerà di Bellezza, un certo tipo di Bellezza con la B grandissima, grande come il valore che sa contenere e trasmettere, e la capacità di cura che ne deriva.

La Bellezza a cui mi riferisco è quella di un progetto-sito nato ufficialmente il 1 dicembre 2020, a cura di Silvana Kühtz, poeta e artista poliedrica che ha scelto di mettere al centro della propria vita (artistica e non) il gesto della “cura” – e la Bellezza che sa sprigionare tale gesto. Da cui, appunto, il nome del progetto: la bellezza della cura. Una iniziativa, quella di Silvana, che è nata piano piano dentro il contesto più ampio di Poesia in azione, collettivo di artisti attivo da 15 anni, e dell’associazione Leggo Quando Voglio. Una intenzione progettuale che ha trovato forma concreta, tangibile (all’orecchio soprattutto) in un sito, una piattaforma ad accesso libero (di cui trovate il link a fine articolo) che Silvana definisce “un intreccio fra poesia, suoni e cultura per dare sostegno al mondo della cura”.

Appena entro ad esplorare il sito, mi vengono in mente due parole: i colori e la grazia. Che da sempre associo a Silvana, all’approccio con cui affronta la vita e l’arte. Entro nel sito e mi si spalanca davanti agli occhi una pagina dai toni aranciati, solari, ora più intensi, ora più attenuati, fusi tra loro in maniera aggraziata: i colori e la grazia, appunto (a cui hanno contribuito il web master Lorenzo Guerrini, Miriam D’Ignazio per il progetto grafico, Maria Teresa De Palma per le illustrazioni). Di quale Bellezza si tratta, lo scopro subito: sotto il titolo compare il motto del progetto, Un audio al giorno porta la luce intorno. Per prima cosa, dunque, la Bellezza dell’ascolto. E infatti, subito sotto il sito mi informa che ci troverò dentro una traccia audio al giorno, di poesia e musica. Un massimo di 8-10 minuti alla volta, e un misto di tracce audio che spazieranno da testi detti con e senza musica, a testi cantati con e senza musica.

Una pillola al giorno “da godersi con le orecchie”, messa a disposizione di tutti, anche se pensata in particolare per chi si trova degente in ospedali o case di cura, compresi gli operatori sanitari che vi operano. Ma non solo la Bellezza di chi si predispone all’ascolto: è anche la Bellezza di chi dona la propria voce(-cura), la mette a servizio dell’altro. Una voce che recita, de-canta, esterna ad alta voce una poesia, classica o contemporanea, sull’onda di una melodia musicale: un modo “diverso” per prendersi cura dell’altro.

La sera del 3 dicembre 2020, sulla pagina FB di Leggo Quando Voglio e Poesia in Azione, Silvana ha presentato il progetto, con interventi di alcuni dei collaboratori, come Dome Bulfaro di Mille Gru, poeta e direttore della rivista Poetry Therapy Italia, Angela Angelastro, psicoterapeuta e poeta, e Adele Nacci, animatrice socio-culturale.

Durante la diretta, Silvana ha raccontato come è nata l’idea: da un momento per così dire spento, dai toni verde-tristolino delle pareti di ospedale in cui si è trovata a prendersi cura dei suoi cari nel 2013. Silvana si è di colpo resa conto, di fronte alle condizioni “poco luminose” di un luogo dedicato alla cura, che occorreva fare entrare dentro una parola diversa”.

Da quell’intuizione è nata una prima iniziativa di formazione dentro la ASL di Bari, a cura di Silvana ed altri specialisti di medicina e musica, chiamata La bellezza della cura, che ha continuato a svolgersi più volte nel corso degli anni, arrivando anche in Toscana. Un momento di formazione per gli operatori sanitari, coinvolti in sperimentazioni poetiche e musicali, in cui Silvana ha finalmente visto entrare dentro i luoghi (grigio-tristolini) di cura della persona, attimi di (allegra-colorata) Bellezza condivisa.

Bellezza che, in realtà, da sola di per sé non cura, ha ricordato nel corso dell’incontro FB Dome Bulfaro. “È importante differenziare la bellezza dalla Bellezza che cura, a cui non bastano le buone intenzioni”, ha proseguito Dome. “Serve unire la consapevolezza, l’attenzione all’altro, il coraggio, la saggezza”. Che è esattamente ciò che contraddistingue la rivista che dirige, Poetry Therapy Italia. Una comunione di intenti che ha avvicinato Dome al progetto di Silvana, e che vedrà il gruppo Mille Gru direttamente coinvolto nella lettura di poesie tratte dai libri pubblicati nella loro collana.

Quanto sia importante stare dentro una rete che condivide un intento progettuale, ce lo ha ricordato invece Angela Angelastro: “Bellezza e cura acquisiscono senso quando sono dentro la relazione e coinvolgono le persone”. La bellezza della cura è giunto nella vita di Angela mentre stava tentando di dare senso alle vicende di questo momento. E questo spazio di ascolto, per Angela rappresenta proprio “una forma di senso, la possibilità di creare senso assieme all’altro”. La possibilità “di stare dentro la musica della relazione”.

Un’altra persona che sta di sicuro dentro la musica della relazione è Adele Nacci, che nel giro di un anno ha fatto ascoltare varie tracce audio agli ospiti che segue dentro la Fondazione Donatella Mauri di Losanna. C’è stato un momento in particolare, molto emozionante, in cui la poesia si è fatta “àncora del ricordo”, e una ospite con problemi del linguaggio, amante della poesia, si è messa a recitare la poesia di Leopardi assieme alla voce recitante di Silvana che usciva dall’audio. O la volta in cui una paziente, al verso ascoltato “Amore, ti mando un bacio”, ha risposto di getto con un “Eh, ma anche due”: esempio di come il linguaggio poetico metaforico riesce ad aprire all’immaginario.

Il bisogno di sognare (ancora), di tenerezza, può trovare espressione nell’ascolto poetico. Per Silvana, la Bellezza sta anche nella possibilità di scegliere quale traccia audio ascoltare, a seconda delle preferenze. La possibilità di tornare ad essere, ancora una volta, registi attivi della propria vita. Perché alla fine, prendendo in prestito le parole di Adele, la possibilità che dà, la poesia, è di “stare con quello che c’è”, nel qui e ora che ci riserva la vita, “per scoprire che c’è molto di più rispetto a quello che vediamo”. La cosa importante, per Silvana, “è cosa arriva dopo come risposta” – alla poesia, alla musica, alla Bellezza del momento.

E quel che possiamo dare, tutti noi ora in ascolto, in risposta a questo progetto, è questo: possiamo compilare il questionario online dopo avere ascoltato le tracce audio (perché la bellezza della cura è anche un progetto di ricerca, teso a indagare l’impatto emotivo degli audio in chi li ascolta). Oppure procurarci, tramite il sito, uno dei gadget correlati, come il calendario 2021 con le bellissime illustrazioni di Maria Teresa De Palma. E restare in ascolto, sempre, in tutti i sensi, in tutte le lingue: sta per arrivare, infatti, una versione della piattaforma tutta in francese! 🙂

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